Levatacce

levord_libro_crpd_ii_crpd“Seguo con gli occhi una strada.”

Luca Marzano, Levatacce ordinarie, Pufa editore, 2016.

Ore 06.20, autobus azzurro. Quello zero, prima del sei, fa tanto notte tardi ma è mattina, in fondo ancora presto per la vita: eppure già si vede. Accomodatevi, prego. Su un sedile di vostro gradimento, individuato a colpo d’occhio tra i senza quiete, i senza corpo. Biglietti? Non servono; né abbonamenti né tutt’e due gli occhi chiusi dell’autista, a prezzo di una parola gentile scambiata con lui. Conosce benissimo il vostro desiderio. Appena seduti lasciate le cuffiette, lasciate che occhi e orecchie vi parlino prossimamente di Levatacce ordinarie. Comodi! Comodi, non le farete, ne ho fatte per voi. Quasi giuro che le amerete. Penserete anzi a qualcosa di cui stavate sognando poco fa e, affatto perduto il sonno, avrete poi voglia di risentire il sapore di una levataccia: ve l’assicuro. Buon viaggio, pendolari della mente.

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